discussioni aperte sul cinema, sulla realizzazione e produzione di film
Nel mondo parallelo della Home Page(vedi "Tutto il mondo di Murgia), è in atto una discussione sullo "Shining" di King ( suo creatore letterario) e sullo "Shining" di Kubrick (quello che ormai possiede il nostro immaginario). Io, essendo una fan del grande King, sono un po' dispiaciuta per le sfumature che son andate perse per strada, soprattutto quelle relative ai demoni dell'alcool (ricordando i problemi di dipendenza avuti da King in passato). Kubrick, però, ha lasciato il segno e di fronte a lui è doveroso inchinarsi.
Voi conoscete entrambe le opere? Se si, quale delle due preferite? O semplicemente, perchè vi piace l'una o l'altra?
30 ANNI DI MANGA E DICARTONI GIAPPONESI IN ITALIA. Stasera, alla Cineteca, con Bepi Vigna, Gianfranco Liori, Elisabetta Randaccio. E seguirà la proiezione de La più grande avventura di Ufo robot Goldrake all'attacco.
L' Associazione Italo Calvino (Quartucciu) ci organizza tre incontri per ammirare i film di Takahata e Miyazaki. Per gli amanti della cultura d'animazione nipponica sembra essere un buon periodo.
I trentenni (e poco più) di oggi hanno osservato il mutare dell'immaginario collettivo con l'occhio del bambino, a suo tempo, ed oggi con quello dell'adulto. Hanno gli strumenti adatti per sottolineare l'importanza del cinema d'animazione. Hanno nel proprio background i cult anime degli anni settanta- ottanta, quando ancora non erano cult. Quando erano pura gioia per i loro occhi. Quando la loro luce entrava senza troppi filtri. A loro, a noi, a voi, il compito di onorare il cinema di animazione. L'onore e l'onere di abbattere le resistenze culturali che ancora vedono anime e manga come generi per bambini o maniaci ossessivi.
"Era una notte fredda, gelida, di quelle in cui il maestrale atraversa il Campidano, la pianura intorno a Cagliari, e fa un suono che assomiglia a un lamento a un urlo trattenuto. Quella sera ho capito perché ho voluto fare questo film, perché ho voluto raccontare questa storia. La risposta misteriosa era in quegli occhi, in quello sguardo, che mi chiedevano aiuto. Il cinema ha il compito di raccontare realtà che altrimenti non si conoscerebbero. Il cinema più di ogni altra cosa ha questa forza, questa potenza. Ci sono mondi lontani, pianeti sconosciuti, anche vicino a casa nostra. Il carcere, una comunità di recupero per i giovani carcerati, l’idea che la pena non sia una pietra tombale sulla vita di chi sbaglia, ma un passaggio esistenziale che può aiutare anche a cambiare vita. Ho immaginato all’ingresso della Comunità “la Collina”, dove da tanto tempo Ettore Cannavera aiuta i giovani carcerati a “ritrovarsi”, una grande scritta : “conosci te stesso”. Frequentare questi luoghi, confrontarmi con il dolore, ha aiutato anche me che ero partito dalla suggestione letteraria dal romanzo di Massimo Carlotto ignaro di quello che mi aspettava oltre il confine fra la vita e il carcere."
Note di regia di "Jimmy della collina"( Enrico pau)
Esistono spazi per informare gli amanti del cinema dell'arrivo di un film. E poi esistono spazi in cui ascoltare la voce del regista. Ed il maestrale che attraversa il Campidano.
Si parla de "L'allenatore del pallone2". Persino Mentana decide di dedicare una puntata di Matrix a questo film. Il primo era diventato un cult per i fans di Banfi. Ma chi sono poi questi fans? Quelli che apprezzavano i suoi film di quell'epoca o quelli che lo hanno amato nei panni di Nonno libero in un "Medico in famiglia"? O quelli che hanno apprezzato il suo evolversi in una fiction assai contestata in cui usciva dal canone conservatore e benediva l'unione tra sua figlia ed un'altra donna?
E questa esigenza che il cinema ha di rivivere gli anni 80? "Halloween the beginning" , in cui si parla di un icona horror di quel periodo e a quanto pare altri incubi torneranno dal passato per popolare i nostri sonni. Voglia di rileggere un periodo d'oro o semplicemente mancanza di idee?!
Ai posteri( e a chiunque ne abbia voglia, senza aspettare che passino 30 anni) l'ardua sentenza!
Son terminate "le vacanze natalizie". Come è stato speso il tempo per il cinema? Ossia, cosa ne abbiamo fatto di quel tempo che è nostro preciso dovere prendere e far nostro, per ricaricarci e rimettere al proprio posto luci ed ombre del quotidiano? Ha prevalso il cine panettone, leggero e soffice, o si è scelto un filone dalla consistenza assai diversa? Qualcuno mi ha sussurrato che è andato a vedere : "Natale in crociera". Il commento non è positivo. Lì inizia la tirata anti-De Sica. "De Sica si lamenta che vorrebbe fare altri tipi di film"..e "non sa recitare".."e no"- interviene qualcun altro-"" Lo sa fare si, è che preferisce vivere di rendita, non affaticarsi troppo..." Dopo due minuti il momento recensione "Natale in crociera" è già finito. Qualcun altro parla de"L' amore ai tempi del colera". "Bello, stupendo." E poi, intervengo io con "Bee movie": carino, ma senza i doppiatori originali non ha senso. Non è"pungente", non è abbastanza divertente..bla...bla..bla..ma nessuno l'ha visto. .e così si chiude anche con questo. E poi arriva una grande recensione sulla "Bussola d'oro". Tre amici, dopo i primi cinque minuti, si sono addormentati..sarà il gran mangiare delle feste o Nicole Kidman e qualche effetto speciale non bastano a creare un buon prodotto cinematografico?! C'è stato un paese, invece, che durante le vacanze natalizie, nel suo unico cinema, ha deciso di selezionare solo due film:"Matrimonio alle Bahamas" e "Le Winx-Il segreto del regno perduto". Quali attenti studi saranno stati fatti per selezionare così tanto il panorama cinematografico natalizio? Invece, una scelta che ho trovato molto azzeccata è stata quella dell' Odissea, a Cagliari. La mattina della Befana hanno organizzato la proiezione de "La musica nel cuore", seguita da distribuzione di dolcetti per i bimbi dotati di calzetta. Questo si che è un'occasione reale per vivere la festa nel cinema. Col cinema. Per scegliere la qualità e nel contempo non rinunciando alla voglia di spensieratezza della festa. Io non ci sono potuta andare. Forse perchè non c'ero. Forse perchè non sono una bambina. Resta lo stesso impigliata in questa pagina virtuale la sensazione della dolcezza di quell' evento. E per chi l'ha perso, per chi ha perso il tempo del cinema, si può rimediare. Sta per uscire "Mr Magician e la bottega delle meraviglie", con Dustin Hoffman. Che sia quello il vero film Natalizio? Forse un po' in ritardo, chissà..
Ciao a tutti,
dopo le feste e le grandi abbuffate di fine anno siamo tornati a lavoro e da mercoledì riprenderemo con le pubblicazioni sul nostro giornale on line.
Anche per il 2008 rinnoviamo i nostri propositi di promozione della cultura cinematografica, se volete collaborare con noi o semplicemente comunicarci le vostre opinioni o dare risalto a eventi cinematografici interessanti, contattateci
Vi aspettiamo
Buon Anno
Cinemecum
L’undici Dicembre , con “Gatto nero, gatto bianco”, di Kusturica, si è conclusa la rassegna “Le ali della diversità”. A Sassari, con pochi film, si è creato un evento. Alla base di tutto un’ottima selezione delle pellicole, non c’è che dire. E la tematica, la c.d.”diversità”, è stata ben impostata. Dietro ci sono delle menti intelligenti, che hanno dato allo spettatore la possibilità di aprire delle finestre senza avere falsi timori. Alle proiezioni hanno partecipato in tanti ed i relatori son stati docenti universitari e operatori nel mondo del sociale, come Speranza Canu, che a Sassari si occupa dei Rom ed è intervenuta nell’ ultima serata. E’stato un gran successo.E perché mai? I cinema son pieni di film nuovi e le sale son sempre più comode..perché fermarsi a guardare un vecchio film e addirittura accettare di sedersi per terra pur di non perderlo? Il bisogno di riflettere in contesti protetti appare un’esigenza indiscutibile oramai. Troppo rumore ci circonda. Troppo silenzio ci avvolge. Ed è per questo che il cinema viene a salvarci. Arriva, diretto e forte, per portarci a riva. E noi, lasciamo che lo faccia. Lasciamo che ci rassicuri.