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Un'associazione che ama il cinema CONTRIBUISCI A questo AMORE CONDIVISO Il nostro piccolo mondo (quello del portale: cinemecum.it : il cinema in un click) ha un grande desiderio di crescere per far crescere il movimento cinematografico italiano. Per questo motivo chiediamo a tutti voi che amate il mondo del cinema ed avete esperienze ed opinioni interessanti sul mondo del cinema, sia come spettatori o critici ma anche come possibili realizzatori di film di contribuire: saremo ben lieti di pubblicare i vostri interventi su questo blog ma soprattutto sul nostro portale. info@cinemecum.it

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giovedì, 10 aprile 2008

DUE SHINING, DUE K, DUE MONDI..UNA STESSA STORIA?!

Nel mondo parallelo della Home Page(vedi "Tutto il mondo di Murgia), è in atto una discussione sullo "Shining" di King ( suo creatore letterario) e sullo "Shining" di Kubrick (quello che ormai possiede il nostro immaginario). Io, essendo una fan del grande King, sono un po' dispiaciuta per le sfumature che son andate perse per strada, soprattutto quelle relative ai demoni dell'alcool (ricordando i problemi di dipendenza avuti da King in passato). Kubrick, però, ha lasciato il segno e di fronte  a lui è doveroso inchinarsi.

Voi conoscete entrambe le opere? Se si, quale delle due preferite? O semplicemente, perchè vi piace l'una o l'altra?

postato da: alem75 alle ore 11:40 | link | commenti
categorie: cinema, letteratura
giovedì, 20 marzo 2008

Sponsor e costi del Cinema

Oggi in Italia fare dei film è difficilissimo.
La giuria statale che decide quali film si possono finanziare è vittima di amicizie e connivenze politiche.
I produttori, dal canto loro, non hanno l'animo caritatevole di rischiare per film dagli incassi troppo incerti: destino comune di molti film chiamati "d'autore".

Qualcuno sta cercando nuove soluzioni come la vendita anticipata dei biglietti o collette popolari.
Per fare queste cose occorrono molte energie e molto tempo.

Del resto i film hanno costi alti e sta capitando in Italia quel che in America si fa da tempo: gli sponsor all'interno del film.

"Striscia la notizia" ha lanciato un sondaggio per i suoi ascoltatori se sia giusto o no pagare un biglietto per un film che ha questo tipo di pubblicità.

Io, anche se ho una conoscenza parziale del mondo che finanzia il film, dico che è NECESSARIO pagare il biglietto.

Lo sponsor copre un piccola parte delle spese ed il primo mecenate del regista che scommette sulla qualità del film e sul suo successo.

Data poi la descritta situazione della produzione cinematografica italiana credo che gli sponsor siano solo una sana boccata di ossigeno.
postato da: Essential alle ore 12:15 | link | commenti (2)
categorie: cinema, finanziamenti, produzione, costi, sponsor, distribuzione
giovedì, 07 febbraio 2008

IL MONDO DELL'ANIMAZIONE GIAPPONESE

30 ANNI DI MANGA E DICARTONI GIAPPONESI IN ITALIA. Stasera, alla Cineteca, con Bepi Vigna, Gianfranco Liori, Elisabetta Randaccio. E seguirà la proiezione de  La più grande avventura di Ufo robot Goldrake all'attacco.

L' Associazione Italo Calvino (Quartucciu) ci organizza tre incontri per ammirare i film di Takahata e Miyazaki.  Per gli amanti della cultura d'animazione nipponica sembra essere un buon periodo.

I trentenni (e poco più) di oggi hanno osservato il mutare dell'immaginario collettivo con l'occhio del bambino, a suo tempo, ed oggi con quello dell'adulto. Hanno gli strumenti adatti per sottolineare l'importanza del cinema d'animazione. Hanno nel proprio background i cult anime degli anni settanta- ottanta, quando ancora non erano cult. Quando erano pura gioia per i loro occhi. Quando la loro luce entrava senza troppi filtri. A loro, a noi, a voi, il compito di onorare il cinema di animazione. L'onore e l'onere di abbattere le resistenze culturali che ancora vedono anime e manga come generi per bambini o maniaci ossessivi.

postato da: alem75 alle ore 10:21 | link | commenti
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giovedì, 31 gennaio 2008

JIMMY DELLA COLLINA

"Era una notte fredda, gelida, di quelle in cui il maestrale atraversa  il Campidano, la pianura intorno a Cagliari, e fa un suono che assomiglia a un lamento a un urlo trattenuto. Quella sera  ho capito perché ho voluto fare questo film, perché ho voluto raccontare questa storia. La risposta misteriosa era in quegli occhi, in quello sguardo, che mi chiedevano aiuto. Il cinema ha il compito di raccontare realtà che altrimenti non si conoscerebbero. Il cinema più di ogni altra cosa ha questa forza, questa potenza.  Ci sono mondi lontani, pianeti sconosciuti, anche vicino a casa nostra. Il carcere, una comunità di recupero per  i giovani carcerati, l’idea che la pena non sia una pietra tombale sulla vita di chi sbaglia, ma un passaggio esistenziale che può aiutare anche a cambiare vita. Ho immaginato all’ingresso della Comunità “la Collina”, dove da tanto tempo Ettore Cannavera aiuta i giovani carcerati a “ritrovarsi”, una grande scritta : “conosci te stesso”. Frequentare questi luoghi, confrontarmi con il dolore, ha aiutato anche me che ero partito dalla suggestione letteraria dal romanzo di Massimo Carlotto ignaro di quello che mi aspettava oltre il confine fra la vita e  il carcere."

Note di regia di "Jimmy della collina"( Enrico pau)

Esistono spazi per informare gli amanti del cinema dell'arrivo di un film. E poi esistono spazi in cui ascoltare la voce del regista. Ed il maestrale che attraversa il Campidano.

postato da: alem75 alle ore 09:11 | link | commenti (4)
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sabato, 19 gennaio 2008

I MITICI ANNI 80

Si parla de "L'allenatore del pallone2". Persino Mentana decide di dedicare una puntata di Matrix a questo film. Il primo era diventato un cult per i fans di Banfi. Ma chi sono poi questi fans? Quelli che apprezzavano i suoi film di quell'epoca o quelli che lo hanno amato nei panni di Nonno libero in un "Medico in famiglia"? O quelli che hanno apprezzato il suo evolversi in una fiction assai contestata in cui usciva dal canone conservatore e benediva l'unione tra sua figlia ed un'altra donna?

E questa esigenza che il cinema ha di rivivere gli anni 80? "Halloween the beginning" , in cui si parla di un icona horror di quel periodo e a quanto pare altri incubi torneranno dal passato per popolare i nostri sonni. Voglia di rileggere un periodo d'oro o semplicemente mancanza di idee?!

Ai posteri( e a chiunque ne abbia voglia, senza aspettare che passino 30 anni) l'ardua sentenza!

postato da: alem75 alle ore 09:52 | link | commenti (5)
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giovedì, 10 gennaio 2008

Costa Smeralda al Cinema

Ho visto da poco il film di Jerry Calà, "Vita Smeralda". Dopo un primo giudizio spassionato: "Una porcata epocale peggio dei CINEPANETTONI"
Ripensandoci pur nella completa incapacità registica dell'Ex "gatto", ho trovato nel film un certo senso di verità come se quelle cose, raccontate malissimo, fossero una buona fetta della vera "vita in costa".
Cretini che vanno per vedere i vip, aspiranti veline, finti produttori ma veri trombatori; insomma uno spaccato di quell'ambiente in cui Calà ha inzuppato il biscotto per tanti e tanti anni.

Ci sarebbe sa sperare che un regista serio e bravo possa riaffrontare l'argomento un un modo molto migliore.
Magari senza troppa retorica e politica come accade spesso di questi tempi.
postato da: Essential alle ore 19:17 | link | commenti (3)
categorie: cinema, vita smeralda, cinepanettoni
lunedì, 07 gennaio 2008

LA DISFIDA DEI CINEPANETTONI

Son terminate "le vacanze natalizie". Come è stato speso il tempo per il cinema? Ossia, cosa ne abbiamo fatto di quel tempo che è nostro preciso dovere prendere e far nostro, per ricaricarci e rimettere al proprio posto luci ed ombre del quotidiano? Ha prevalso il cine panettone, leggero e soffice, o si è scelto un filone dalla consistenza assai diversa? Qualcuno mi ha sussurrato che è andato a vedere : "Natale in crociera". Il commento non è positivo. Lì inizia la tirata anti-De Sica. "De Sica si lamenta che vorrebbe fare altri tipi di film"..e  "non sa recitare".."e no"- interviene qualcun altro-"" Lo sa fare si, è che preferisce vivere di rendita, non affaticarsi troppo..." Dopo due minuti il momento recensione "Natale in crociera" è già finito. Qualcun altro parla de"L' amore ai tempi del colera". "Bello, stupendo." E poi, intervengo io con "Bee movie": carino, ma senza i doppiatori originali non ha senso. Non è"pungente", non è abbastanza divertente..bla...bla..bla..ma nessuno l'ha visto. .e così si chiude anche con questo. E poi arriva una grande recensione sulla "Bussola d'oro". Tre amici, dopo i primi cinque minuti, si sono addormentati..sarà il gran mangiare delle feste o Nicole Kidman e qualche effetto speciale non bastano a creare un buon prodotto cinematografico?! C'è stato un paese, invece, che durante le vacanze natalizie, nel suo unico cinema, ha deciso di selezionare solo due film:"Matrimonio alle Bahamas" e "Le Winx-Il segreto del regno perduto". Quali attenti studi saranno stati fatti per selezionare così tanto il panorama cinematografico natalizio? Invece, una scelta che ho trovato molto azzeccata è stata quella dell' Odissea, a Cagliari. La mattina della Befana hanno organizzato la proiezione de "La musica nel cuore", seguita da distribuzione di dolcetti per i bimbi dotati di calzetta. Questo si che è un'occasione reale per vivere la festa nel cinema. Col cinema. Per scegliere la qualità e nel contempo non rinunciando alla voglia di spensieratezza della festa. Io non ci sono potuta andare. Forse perchè non c'ero. Forse perchè non sono una bambina. Resta lo stesso impigliata in questa pagina virtuale la sensazione della dolcezza di quell' evento. E per chi l'ha perso, per chi ha perso il tempo del cinema, si può rimediare. Sta per uscire "Mr Magician e la bottega delle meraviglie", con Dustin Hoffman. Che sia quello il vero film Natalizio? Forse un po' in ritardo, chissà..

postato da: alem75 alle ore 19:22 | link | commenti (2)
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Ciao a tutti,

dopo le feste e le grandi abbuffate di fine anno siamo tornati a lavoro e da mercoledì riprenderemo con le pubblicazioni sul nostro giornale on line.

Anche per il 2008 rinnoviamo i nostri propositi di promozione della cultura cinematografica, se volete collaborare con noi o semplicemente comunicarci le vostre opinioni o dare risalto a eventi cinematografici interessanti, contattateci

Vi aspettiamo

Buon Anno

Cinemecum

postato da: Cinemecum alle ore 15:55 | link | commenti
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giovedì, 20 dicembre 2007

DISEGNO DI SANGUE

Quale regalo migliore per Cagliari?!L'avevano proiettato a Settembre al Teatro Civico, ma in tanti non erano riusciti a vederlo..e si aspettava alla tv..ma mai arrivava! E domani(21-12), finalmente, arriverà su Rai Due! E' strano vedere Cagliari come se fosse una qualunque città d' Italia. Il Bastione e le vie di Castello che abbiamo percorso e ripercorso "acchiappate" dallo schermo. Noi sardi siamo abituati a vedere le strade di Roma e di Milano e di Bologna e a trovarle incredibilmente belle. Forse a volte non lo sono neanche così tanto, ma l'abilità dei registi riesce a trasformarle, a farle diventare oggetto dei nostri desideri. E quella stessa sensazione si prova quando si vede"Disegno di sangue". Sembra tutto così perfetto, lontano..e poi si sente che quelle immagini sono nostre. Che dentro ci siamo noi..che quel giorno passavamo da quella via col cattivo umore per non aver trovato parcheggio o con la faccia soddisfatta per aver appena bevuto una buona cioccolata calda in una giornata alquanto fredda. Vale la pena di riguardarsi in "Disegno di sangue" ed è bello che capiti in una delle frenetiche giornate che precedono il Natale.
postato da: alem75 alle ore 16:24 | link | commenti (12)
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giovedì, 13 dicembre 2007

LE ALI DELLA DIVERSITà

 

L’undici Dicembre , con “Gatto nero, gatto bianco”, di Kusturica, si è conclusa la rassegna “Le ali della diversità”.  A Sassari, con pochi film, si è creato un evento. Alla base di tutto un’ottima selezione delle pellicole, non c’è che dire. E la tematica, la c.d.”diversità”, è stata ben impostata. Dietro ci sono delle menti intelligenti, che hanno dato allo spettatore la possibilità  di aprire delle finestre senza avere falsi timori. Alle proiezioni hanno partecipato in tanti ed i relatori son stati docenti universitari e operatori nel mondo del sociale, come Speranza Canu, che a Sassari si occupa dei Rom ed è intervenuta nell’ ultima serata. E’stato un gran successo.E perché mai? I cinema son pieni di film nuovi  e le sale son sempre più comode..perché fermarsi a guardare un vecchio film e addirittura accettare di sedersi per terra pur di non perderlo?  Il bisogno di riflettere in contesti protetti appare un’esigenza indiscutibile oramai. Troppo rumore ci circonda. Troppo silenzio ci avvolge. Ed è per questo che il cinema viene a salvarci. Arriva, diretto e forte, per portarci a riva. E noi, lasciamo che lo faccia. Lasciamo che ci rassicuri.

postato da: alem75 alle ore 17:07 | link | commenti
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